“BuddyJob vuol diventare il ‘Tinder del lavoro’: un luogo in cui fare ‘match’ con la posizione dei propri sogni”
BuddyJob è l’app che aiuta i giovani a trovare lavoro in modo originale e per nulla noioso. “Il mondo del lavoro è complesso, fai due chiacchiere con un Buddy per orientare le tue scelte e aumentare la consapevolezza!“, si legge nel sito ufficiale. “Buddy” significa “amico” ed è colui a cui raccontare chi sei e le tue esperienze che ti saprà indirizzare verso le migliori offerte di lavoro per te. Spesso i giovani riscontrano diverse difficoltà mentre cercano offerte di lavoro online. Non tutti i siti che offrono questo servizio sono intuitivi e facili da utilizzare e proprio per questo BuddyJob vuole essere semplice e al passo con le nuove generazioni.
L’app gratuita consente ai ragazzi di utilizzare una guida che possa orientarli in un contesto che spesso non è per nulla semplice. Gli obiettivi principali di BuddyJob sono: rendere meno difficile l’orientamento al lavoro da parte dei giovani e creare con più facilità un curriculum meno tradizionale riassumendo esperienze di lavoro più moderne. Come funziona? “Crediamo nelle persone che cercano esperienze. Essere lineari nella carriera è fuori moda. Vogliamo capire chi sei, suggerirti lavori e aziende che rispondono alle tue attitudini, i tuoi gusti e abilitare il tuo potenziale. Sperimenta con noi! Crea il tuo profilo. Parlaci di te come faresti con un amico. Prenditi tutto il tempo necessario e rispondi alle domande. Sii te stesso. Parla con il Buddy. I Buddy sono pronti a essere bombardati di domande. Trova il match. Ora è il momento di swipare e matchare la tua crush lavorativa“, si legge nel sito.
Dopo aver risposto ad alcune domande, la piattaforma suggerisce l’incontro tra il candidato e l’azienda più vicina alle sue caratteristiche. Se il “match” non dovesse andare a buon fine, un altro buddy sarà pronto a offrire il suo supporto.
Gli utenti registrati identificano il loro “buddy” che è una sorta di guida che li orienterà e aiuterà passo passo. Dietro ai buddy ci sono un gruppo di professionisti tra i 30 e i 40 anni che fornisce gratuitamente informazioni e sostegno. “Parlare con qualcuno che ci è già passato, che non è chiamato a insegnare, ma a condividere può essere un gancio potente soprattutto per i più giovani che, di conseguenza, potranno affrontare il percorso di candidatura in maniera più mirata e con minori ansie“, hanno spiegato i responsabili del gruppo OneDay.
“BuddyJob vuol diventare il ‘Tinder del lavoro‘: un luogo in cui fare ‘match’ con la posizione dei propri sogni”, spiega Betty Pagnin, people & culture director & equity partner di OneDay Group. “I giovani sono disorientati rispetto al mondo del lavoro e spesso disillusi. Sono portatori sani di nuovi valori e di una nuova cultura. Sono affamati di esperienze che li portano a non chiudersi in un’unica posizione. Per questo, il curriculum tradizionale rischia di non rappresentare tale complessità, ma anzi di appiattirla, rendendo molte ricerche di lavoro lunghe e infruttuose“, aggiunge.
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