Economia

Conto corrente, l’errore che non è più permesso commettere: rischiamo sanzioni molto severe

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Maria Grazia Verderame

L’errore che spesso commettiamo quando abbiamo un conto corrente. Fate attenzione perché le sanzioni sono molto severe.

Molte persone tengono i loro risparmi in banca perché ritengono sia molto più sicuro che averli dentro il materasso come accadeva un tempo. Tuttavia, non sanno che ciò ha dei pro e dei contro. Chi ha aperto un conto corrente deve sapere quali rischi e quali sanzioni esso comporta. Esistono infatti norme molto severe per i correntisti e altrettante sanzioni che potrebbero incontrare se non si attengono alle leggi in vigore.

Conto corrente, l’errore che ci fa rischiare sanzioni molto severe – informagiovanirieti.it

Una di queste riguarda i correntisti in rosso. Ma cosa significa andare in rosso? Si va in rosso quando si superano le proprie disponibilità di denaro concesse dalla banca. Dunque si entra nella definizione di debitori. In pratica si ha un debito nei confronti delle banche e ciò accade quando nel conto non c’è più denaro depositato o quando si ha un fido bancario ma si supera la somma concessa. Un vero disastro che comporta delle sanzioni pesanti.

Conto in rosso? Attenzione alle sanzioni

Non è così infrequente andare in rosso e, dunque, andare in negativo sul conto corrente. Questo, come detto precedentemente, può porre il correntista in una situazione di debito con la sua banca. Nel 2024 ci sono delle sanzioni molto severe per i debitori e quindi morosi. Bisogna fare attenzione quando si supera il limite e si va in rosso. Vediamo cosa succede in questa situazione.

Sanzioni per chi va in rosso con la banca – informagiovanirieti.it

Il correntista in rosso sarà considerato debitore quando da oltre 90 giorni ha in arretrato il pagamento di un’obbligazione. Dopodiché il debito scaduto diventa rilevante se si superano certe soglie previste. I clienti in rosso finiscono nella lista nera per effetto della classificazione di default.

Ciò si verifica se il titolare del conto corrente non adempie per tre mesi al pagamento del suo debito. Si viene segnalati come cattivi pagatori se lo sconfinamento supera la soglia di rilevanza e diventa superiore alla soglia assoluta, che è di 100 euro per i privati e 500 per le imprese, sia alla soglia relativa (1% di esposizione totale). Questa condizione non si deve protrarre oltre i suddetti 90 giorni.

Se sei in rosso devi fare attenzione perché la banca può impedirti di fare prelievi con le carte o con addebiti. Inoltre i pagamenti possono essere respinti. Il mancato pagamento per il conto in rosso, inoltre, potrebbe legittimare azioni di pignoramento a favore dei delegati oppure, nel peggiore dei casi, si viene segnalati al Crif come cattivi pagatori.

Maria Grazia Verderame

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