Quando una coppia si separa, la dichiarazione dei redditi diventa un terreno minato. Non si tratta solo di mettere i numeri nelle caselle giuste: spese per i figli, mutui da dividere, detrazioni da gestire. Le norme, intricate, sembrano fatte apposta per confondere. Chi si trova in questa situazione rischia di commettere errori, con conseguenze pesanti. Meglio quindi capire bene come muoversi, evitando sorprese sgradite.
Spese per i figli: come dichiararle dopo la separazione
Quando si è separati, gestire le spese per i figli è diverso rispetto a chi vive ancora insieme. Il punto principale riguarda le detrazioni per le spese legate a scuola, salute e altre necessità dei figli minorenni o a carico. Dal 2024, entrambi i genitori possono detrarre queste spese, ma solo in base a quanto realmente hanno pagato.
In pratica, ciascuno può portare in detrazione solo la parte di spese che ha sostenuto. Se la mamma paga il 60% dei costi scolastici e il papà il 40%, ognuno detrae la propria quota. Per questo è fondamentale conservare tutte le ricevute e le fatture, pronte in caso di controlli da parte del Fisco.
Anche la custodia del figlio conta: chi ha la custodia principale può detrarre una quota maggiore, ma questo non esclude la possibilità per l’altro genitore di partecipare alle detrazioni. Per i figli maggiorenni a carico, invece, le regole cambiano in base alla loro indipendenza economica.
Mutuo e separazione: chi detrae gli interessi?
Il mutuo è un altro tema delicato quando si parla di dichiarazione dei redditi dopo una separazione. Se non si hanno mutui separati, la detrazione degli interessi riguarda l’immobile acquistato insieme, che spesso è la casa dei figli o quella di uno dei due ex coniugi.
Secondo il Decreto Legislativo 2024, la detrazione spetta a chi paga effettivamente gli interessi, a prescindere da chi ha firmato il mutuo. Se entrambi partecipano al pagamento, la detrazione va divisa proporzionalmente, come per le spese dei figli. Se invece c’è un assegno di mantenimento con contributo forfettario per il mutuo, quel versamento non dà diritto alla detrazione: a beneficiarne è chi sostiene concretamente la spesa.
Nel caso in cui uno dei due ex coniugi versa un assegno per il mantenimento, chi lo riceve deve indicare la seconda casa come propria nella dichiarazione, associando la detrazione agli interessi pagati. Ma attenzione: se ci sono accordi o sentenze specifiche, la situazione può cambiare e va sempre verificata con cura.
In sintesi, affrontare la dichiarazione dei redditi da separati richiede attenzione, soprattutto sulle spese per i figli e sulle detrazioni del mutuo. Solo così si evita di incorrere in errori o contestazioni e si tutelano i propri diritti fiscali.
