Nel 2027, il bollo auto si trasforma per chi guida veicoli con potenza fino a 80 kW. Le regole cambiano, i dubbi aumentano. Le famiglie italiane si chiedono: chi può davvero evitare la tassa? E come fare per non inciampare in truffe sempre più diffuse? Negli ultimi mesi, le segnalazioni di SMS falsi sul pagamento del bollo sono cresciute, avvertendo di un rischio concreto. Serve molta attenzione, perché distrarsi può costare caro.
Chi può davvero evitare il bollo nel 2027?
L’esenzione riguarda i veicoli con potenza fino a 80 kW, una soglia che interessa soprattutto auto con motori meno potenti, come alcune ibride o piccole benzina. Ma non è detto che tutti quelli con queste caratteristiche siano automaticamente dentro. È necessario essere proprietari in regola del mezzo, con tutti i bolli passati pagati, e risiedere nella regione che concede l’esenzione.
Per dimostrare la potenza e il possesso del veicolo bisogna fare riferimento ai dati ufficiali del PRA, cioè il Pubblico Registro Automobilistico. Vengono controllati i certificati di proprietà e le schede tecniche del mezzo. L’obiettivo della normativa è chiaro: incentivare mezzi meno inquinanti e più efficienti, in linea con le politiche ambientali di Stato e Regioni.
Quando e come presentare la domanda senza sbagliare
Ogni Regione ha fissato le proprie scadenze per chiedere l’esenzione, di solito prima del pagamento del bollo 2027. È fondamentale tenere d’occhio i siti ufficiali dell’ACI o degli enti regionali per non perdere i termini e incorrere in sanzioni.
La domanda si può inviare online, compilando i moduli disponibili, oppure agli sportelli autorizzati. Chi ha SPID o carta nazionale dei servizi può fare tutto più rapidamente e ricevere conferme immediate. Il pagamento, per chi ha diritto all’esenzione, non va effettuato.
Se si sbaglia o si arriva in ritardo, si può provare a presentare ricorso, ma solo entro i tempi previsti dalla legge. Gli esiti delle richieste verranno comunicati chiaramente, così da sapere chi ha ottenuto il beneficio.
Famiglie e veicoli: vantaggi concreti, ma anche limiti da non sottovalutare
L’esenzione è pensata soprattutto per famiglie con redditi medio-bassi che possiedono auto di potenza contenuta. Risparmiare sul bollo significa alleggerire una spesa fissa che pesa sul bilancio familiare.
Però non tutti i veicoli rientrano. Sono esclusi, ad esempio, quelli usati per attività commerciali o professionali, o con potenze superiori. Ci sono regole precise sulla destinazione d’uso e sulla categoria di immatricolazione.
In più, per avere diritto all’esenzione bisogna essere in regola anche con revisioni e assicurazioni. Il cuore della misura resta l’obiettivo ambientale: ridurre emissioni e consumi energetici complessivi.
Truffe SMS sul bollo: come difendersi dai raggiri più comuni
L’ACI ha lanciato un allarme su un’ondata di truffe via SMS che stanno girando in queste settimane. I messaggi fraudolenti avvisano di falsi pagamenti da fare o scadenze urgenti, invitando a cliccare su link pericolosi.
Chi riceve questi SMS rischia di fornire dati personali o bancari, cadendo vittima di phishing. I truffatori sfruttano la confusione sulle nuove regole e la fretta di mettersi in regola per raggirare gli automobilisti.
Per riconoscere un messaggio falso, bisogna controllare da chi arriva, leggere con attenzione il testo e non cliccare su link sospetti o promesse troppo allettanti. L’ACI ricorda che le richieste di pagamento arrivano solo da canali ufficiali, mai via SMS improvvisi.
La miglior difesa resta la prudenza: verificare sempre sul sito del PRA o della Regione, o recarsi agli sportelli, per evitare brutte sorprese. Le autorità stanno bloccando i numeri e le piattaforme usate dai truffatori, ma la prima linea di difesa siete voi.
