Lavoro

Lavoro, nel mondo oltre il 20% dei dipendenti è colpito da burnout. Chi ne soffre di più

Published by
Federica Giovannetti

Tra gli under 40, otto su dieci si dicono pronti a lasciare il posto a causa di una cultura aziendale tossica

 

L’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto il burnout come una condizione medica associata a stress cronico sul lavoro non adeguatamente gestito, inserendolo nella classificazione internazionale delle malattie. La sua diffusione rivela dati impressionanti. A livello globale, il numero di dipendenti che sperimentano sintomi supera il 20%. Un fenomeno che colpisce in modo più significativo i lavoratori di aziende di piccole dimensioni, quelli che non ricoprono posizioni manageriali e i più giovani. Otto dipendenti under 40 su dieci si dicono pronti a lasciare il posto a causa di una cultura aziendale tossica.

I conflitti interpersonali, la mancanza di chiarezza riguardo a compiti, responsabilità e obiettivi, la pressione legata alle tempistiche e al carico di lavoro possono portare a confusione, stress e scarsa produttività, determinando il burnout dei dipendenti.

Burnout, chi ne soffre di più?

Secondo un recente sondaggio condotto dal McKinsey Health Institute su 30mila dipendenti in 30 Paesi, il 22% dei lavoratori a livello globale sperimenta sintomi di stress cronico sul lavoro, sebbene esistano differenze sostanziali a livello geografico. In particolare, i tassi più alti si evidenziano in India (59%), mentre i più bassi in Camerun (9%). Anche l’Italia si colloca nella parte bassa della classifica, riportando solo il 16% dei sintomi di burnout, nonostante la percentuale di esaurimento delle forze e conseguente stanchezza fisica e mentale sia alta (43%).

A livello demografico sono i dipendenti di aziende più piccole, quelli che non ricoprono posizioni manageriali e i lavoratori più giovani a riferire sintomi di burnout più elevati. Secondo quanto emerge da un altro sondaggio pubblicato su People Management, circa il 50% dei dipendenti delle generazioni Zeta e Millennial soffre uno stato di stress sul posto di lavoro per la maggior parte del tempo, mentre circa l’80% sarebbe addirittura pronto a rassegnare le dimissioni a causa di una cultura aziendale tossica.

L’impatto del burnout sull’economia globale

Per il 60% degli addetti alla selezione del personale, le frequenti dimissioni dei giovani rappresentano uno degli ostacoli più importanti all’introduzione di nuove competenze e alla crescita dell’impresa. Più in generale, come evidenziato da Cnbc, il calo della soddisfazione lavorativa registrato dal 2020 a oggi potrebbe avere un impatto sull’economia globale pari a una perdita di circa 8,8 trilioni di dollari in termini di produttività.

Burnout in ufficio | Foto Unsplash / Alex Kotliarskyi  – Informagiovanirieti.it

Viceversa, come mostra il sondaggio del McKinsey Health Institute, un ambiente di lavoro positivo consente ai dipendenti di sperimentare un maggiore benessere e di essere più innovativi e produttivi nello svolgimento delle proprie mansioni.

L’importanza di mettersi in ascolto

“Moltissime aziende negli ultimi anni ci hanno segnalato una maggiore difficoltà a trattenere le risorse. C’è stato infatti un significativo aumento delle dimissioni in tanti settori diversi”, spiega Francesca Verderio di Zeta Service, azienda specializzata nella consulenza del lavoro. Da qui “la necessità di porre attenzione ai processi di ascolto dei propri dipendenti, monitorando costantemente il clima aziendale” perché “conoscere le esigenze e le opinioni dei dipendenti è fondamentale per migliorare tutti gli aspetti della vita lavorativa. Facilmente si scivola nel pensare che l’intenzione di abbandono del posto di lavoro sia legata a tematiche retributive o di carriera o dal competitor che corteggia i propri dipendenti con offerte ‘irrinunciabili’, quando in realtà si tratta di problematiche meno evidenti, rilevabili attraverso strumenti di ascolto più profondi”.

Il clima aziendale

Un clima aziendale positivo è infatti correlato a fattori come il maggiore coinvolgimento nel lavoro e la migliore collaborazione tra dipendenti e quindi migliori performance, la crescita del senso di appartenenza all’organizzazione, oltreché a una maggiore attrattività dei talenti e di soddisfazione del clienteUna ricerca di PwC ha evidenziato come in Italia, per quattro amministratori delegati su dieci, la propria azienda non potrà sopravvivere per più di un decennio senza un processo di trasformazione.

“L’analisi del clima aziendale dev’essere concepita come una sorta di monitoraggio costante e non solo come uno strumento da adottare nei momenti di difficoltà o crescita dell’organizzazione”, spiega ancora Verderio. “Inoltre è fondamentale affidarsi d una società esterna terza in quanto questa può garantire una lettura ragionata, equa e imparziale delle risposte”. E allo stesso modo è “importante comunicare i risultati emersi nel modo corretto, sottolineando come questi siano un concreto punto di partenza per il miglioramento dell’impresa e della sua competitività sul mercato”.

Federica Giovannetti

Recent Posts

Bollo Auto 2027: Nuove Regole su Riscossione, Pignoramenti ed Esenzioni Veicoli Fino a 80 kW

Dal 2027, il bollo auto cambia faccia: addio alle lunghe attese per i controlli, più…

4 ore ago

Lecce-Juventus 0-0: cronaca live, risultati e immagini della sfida di Serie A al Via del Mare

Il Via del Mare si accende sotto le luci di un pomeriggio carico di attesa.…

4 ore ago

Bollo Auto 2027: Novità su Riscossione, Pignoramenti ed Esenzioni per Veicoli fino a 80 kW

Nel 2027, il bollo auto in Italia cambia volto. Le verifiche saranno più rapide, e…

6 ore ago

Scadenze fiscali ottobre 2026: calendario completo di IVA, 730 e dichiarazione redditi

Il 16 ottobre 2026 segna un appuntamento cruciale per chi deve fare i conti con…

11 ore ago

Lazio-Parma 2-1: vittoria decisiva con gol di Taylor e autogol, biancocelesti primi in classifica

Al 60° minuto, Taylor ha infilato la rete che ha cambiato volto alla partita. Lo…

11 ore ago

Lazio-Parma 2-1: Taylor e autogol decisivi, biancocelesti primi in classifica per una notte

Il boato dello stadio ha accolto il gol di Taylor, che ha sbloccato una partita…

13 ore ago