Economia

Bonus centri estivi 2024: potete risparmiare tantissimo, ma dovete fare in fretta

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Stefania Guerra

Arrivano tante novità riguardo ai bonus centri estivi, ovvero aiuti alle famiglie che lavorano e devono lasciare i figli presso strutture pubbliche o private.

Nel nostro Paese, a differenza di altri in Europa e nel mondo, la pausa scolastica dura addirittura 12 settimane, un periodo di tempo molto lungo durante il quale i genitori non possono lasciare il lavoro e andare in vacanza.

Esistono diverse forme di bonus per aiutare le famiglie a pagare i centri estivi – informagiovanirieti.it

Infatti l’attuale calendario scolastico è concepito per soddisfare esigenze che non esistono più, ovvero il lavoro nei campi in estate. Oggi i genitori lavorano nella maggior parte dei casi entrambi, e nessun lavoratore può fermarsi per 3 mesi consecutivi. Lasciare i figli ai centri estivi è una delle soluzioni, ma le rette costano molto e non tutte le famiglie possono permettersi di sborsare dette cifre.

Ecco che per fortuna arrivano diversi tipi di aiuti, sia a livello statale che regionale e comunale. Scendiamo nel dettaglio e scopriamo quanto si può ottenere per iscrivere i figli presso i centri estivi.

A quanto ammontano i bonus centri estivi? Tutto quello che c’è da sapere

Chi ha figli dai 3 ai 14 anni deve iscriverli ai centri estivi durante la pausa scolastica che come sappiamo dura almeno tre mesi, giorno più, giorno meno.

Si possono ottenere cifre variabili come aiuto per pagare il centro estivo, a seconda del Comune – informagiovanirieti.it

Solitamente una struttura che accoglie bambini e ragazzi e organizza sessioni di studio e svago costa almeno 150 euro a settimana, e il prezzo della retta può variare molto in base alla regione o comune. Si comprende facilmente, dunque, che non tutte le famiglie, pur lavorando, possano permettersi un esborso così alto.

INPS ha un bando attivo anche per il 2024 ed è rivolto proprio ai nuclei familiari con figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni che però devono rientrare nelle seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (GDP).

Coloro che effettuano la domanda avranno diritto a un contributo per pagare totalmente o parzialmente la retta del centro estivo. Gli interessati devono presentare la richiesta telematicamente, attraverso il portale dell’Istituto di previdenza.

Per gli altri genitori che non rientrano nelle specifiche sopra riportate, ricordiamo che a livello comunale sono in atto numerose iniziative. Spesso è sufficiente presentarsi negli uffici comunali del proprio territorio, magari muniti di ISEE, e chiedere se per l’anno in corso esistono degli aiuti per affrontare la spesa dell’iscrizione ai centri estivi.

Stefania Guerra

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