Il silenzio della palestra è rotto solo dal rumore dei passi e dal fruscio delle maglie. Aguirre, con lo sguardo fisso sul tabellone, sembra inseguire un’idea che sfugge. La tensione è palpabile, perché oltre quel muro che separa la squadra dal passaggio del turno, c’è un’intera stagione appesa a un filo. Allenamenti serrati, video analisi infinite, strategie ripensate all’ultimo minuto: il tecnico non lascia nulla al caso. Nessuno gli chiede miracoli, ma ogni gesto pesa come un macigno. La pressione è diventata compagna di viaggio, e il tempo non aspetta.
Studiando gli avversari e i propri punti deboli
Il punto di partenza per Aguirre è osservare con attenzione l’avversario. Le partite precedenti vengono analizzate a fondo: dove sono le falle? Quali spazi si possono sfruttare? Su chi puntare per mettere in difficoltà la difesa? Le risposte arrivano da una disamina precisa dei video, senza trascurare i movimenti tattici, i cambi di modulo e i comportamenti individuali.
Ma non si ferma qui: il tecnico rivolge lo sguardo anche ai propri errori. Ogni allenamento è occasione per capire dove si è sbagliato nelle ultime partite ufficiali. Aguirre cerca di correggere la difesa e, allo stesso tempo, di rendere l’attacco più efficace. Finora la collaborazione tra reparti è stata altalenante, e lui vuole rimettere a posto gli equilibri tra fase difensiva e costruzione del gioco.
Prove tattiche e rotazioni in campo
Sul campo si fa soprattutto pratica. Aguirre sperimenta diversi schemi per capire quale garantisca più solidità e adattabilità in partita. Difesa a quattro o a tre, centrocampo a rombo o a linea: ogni combinazione viene ripetuta fino allo sfinimento, per vedere come reagisce la squadra alle situazioni più varie.
In parallelo, il tecnico ruota i giocatori. Alcune scelte sono obbligate, altre sono frutto di valutazioni attente. Cambiare uomini chiave serve a mantenere alta la freschezza fisica, evitando cali soprattutto nei momenti più duri della stagione. Alcuni giovani sono stati schierati in amichevoli per testare la loro capacità di adattarsi al gioco richiesto.
Preparazione fisica e mentale al centro dell’attenzione
Non meno importante è la preparazione fisica e mentale. Aguirre ha ribadito più volte quanto sia fondamentale arrivare al massimo della forma quando contano davvero le partite. Gli allenamenti variano quindi tra resistenza, velocità e forza, calibrati sulle esigenze del calendario e sulle condizioni di ogni giocatore.
Anche l’aspetto psicologico ha un peso decisivo. Si lavora per tenere alta la concentrazione e la motivazione di tutto il gruppo. Incontri individuali e di squadra servono a rafforzare la fiducia e a mantenere un approccio combattivo. Il tecnico sa bene che, “quando la pressione sale, non si può perdere terreno mentale.”
Organizzazione e dettagli per affrontare la fase decisiva
Pensando al futuro, dirigenza e tecnico hanno iniziato a pianificare i prossimi passi della stagione. Non solo strategie in campo, ma anche gestione dei viaggi, recupero degli infortunati e logistica delle trasferte. Un lavoro a tavolino che punta a evitare problemi e a alleggerire i carichi per la squadra, così da concentrare tutte le energie sui risultati.
L’esperienza degli ultimi mesi ha insegnato a lavorare con metodo, soprattutto quando il calendario si fa fitto. Ogni dettaglio, ogni ora di riposo, può fare la differenza tra andare avanti o fermarsi prima del previsto. La fase cruciale è alle porte e Aguirre guida il gruppo con determinazione, cercando di trasformare ogni difficoltà in una chance di crescita.
