La boxe è uno sport antico con una storia incredibile, ecco i pugili che hanno contribuito a scriverla con il loro talento
Il pugilato, conosciuto anche come boxe, è uno sport dalla storia millenaria che risale addirittura all’antica Grecia. È nato come un combattimento a mani nude e ha avuto come primo palco i giochi olimpici che si effettuavano in Grecia la bellezza di 3000 anni fa.
Durante l’Impero Romano il pugilato è diventato sempre più brutale e sono stati introdotti dei guantoni rinforzati con metalli e pietre. Con la caduta dell’Impero Romano questo sport è rimasto dormiente per secoli.
Per il suo ritorno dobbiamo dire grazie all’Inghilterra, che nel XVII secolo vede la ricomparsa degli incontri di boxe a mani nude. E proprio da Londra, il cuore dell’Inghilterra, arrivano le prime regole formali da rispettare durante i match.
Da quel momento in poi la boxe ha spopolato diventando uno degli sport più praticati e seguiti in tutto il mondo.
A scrivere la storia di questo sport millenario ci hanno pensato dei veri talenti della boxe, si tratta di leggende indiscusse e di esempi da imitare per tutti i pugili che sono venuti dopo di loro.
Ecco la top 10 dei pugili che hanno scritto la storia della boxe:
Molti di questi pugili sono stati in grado di farsi valere sul ring ma anche nella vita, dando il loro contributo a questo sport non solo con prestazioni uniche, ma anche con la loro personalità e i loro valori. Si può dire che il pugilato come lo conosciamo oggi, senza di loro sarebbe stato molto diverso.
Anche l’Italia, a sua volta, ha contribuito a rendere grande la boxe con dei pugili tutt’ora conosciuti nel mondo come delle leggende. Ci sarebbero molti nomi da fare, ma oggi vogliamo parlarvi di cinque di loro:
Primo Carnera: primo di nome e di fatto, infatti è stato il primo campione del mondo italiano dei pesi massimi vincendo contro Jack Sharkey il 29 giugno 1933 a New York, molto lontano da casa. Friulano di nascita, Primo è cresciuto in condizioni di grave povertà. Viene ricordato ancora oggi come il Gigante Buono o Colosso dai piedi d’argilla.
Nino Benvenuti: nato a Trieste nel 1938, Nino è tutt’ora un’icona della box italiana. Il pugile triestino ha sconfitto il grande Emile Griffith aggiudicandosi il titolo mondiale dei pesi medi nel 1967, diventando così un vero e proprio eroe nazionale. La sua destrezza e velocità hanno scritto un capitolo indelebile della storia del pugilato italiano.
Leone Jacovacci: nato in Congo da padre italiano, fu cresciuto a Tucsia in provincia di Viterbo. Esordì sul ring nel 1920 e vinse numerosi incontri nel Regno Unito e in Francia. Nel 1928 sfidò allo stadio Nazionale di Roma il campione in carica italiano ed europeo Mario Bosisio, diventando campione d’Europa davanti a 40.000 spettatori esultanti.
Mario D’Agata: nato ad Arezzo e meglio conosciuto come “Il piccolo Marciano”, dopo Primo Carnera è stato il secondo pugile italiano a conquistare un titolo mondiale. Ha combattuto a lungo per avere la licenza a causa della sua sordità ma, anche in questo caso, ottenne la vittoria e venne dichiarato idoneo per combattere.
Duilio Loi: nato a Trieste, classe 1929, è stato campione italiano e d’Europa di pesi leggeri e campione del mondo welter e superleggeri. Una carriera fatta di talmente tanti successi che una targa dedicata a lui è stata inserita nel percorso Walk of Fame dello sport tricolore al parco olimpico del Foro Italico a Roma. Anche in America il suo nome è stato inserito nella Hall of fame della boxe a Canastota.
L’Italia ha fatto la sua parte, portando sul ring dei pugili che hanno rappresentano la bandiera tricolore in giro per il mondo per decenni.
Il pugilato femminile è arrivato dopo e con grande fatica. Infatti, questo sport è sempre stato un campo da gioco, o meglio un ring, dedicato agli uomini. Ma le donne hanno scavalcato le corde e sono entrate lo stesso.
La prima a salire sul ring è stata Elizabeth Wilkinson che ha combattuto dal 1722 al 1728 sfidando anche gli uomini.
Il primo incontro di pugilato femminile è avvenuto negli Stati Uniti, più precisamente a New York, e ha visto protagoniste Nell Saunders e Rose Harland nel 1876.
Barbara Buttrick, nel 1954, è diventata la donna pugile più famosa della storia del pugilato femminile. Infatti, fu la prima a finire sulla rete televisiva nazionale americana con un suo incontro.
Come in tutte le cose, le donne hanno dovuto combattere per ottenere un posto sul ring ma ce l’hanno fatta, e la lista di nomi femminili degni di nota nel pugilato si sta allungando con ogni anno che passa.
In conclusione, questo sport deve molto a chi lo ha reso grande. A tutti quegli atleti e quelle atlete, che hanno messo cuore, anima e determinazione per renderlo ciò che è oggi.
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