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Cosa succede tra Sangiuliano e il programma “Un giorno da pecora”, diffidato dal ministro

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Matteo Runchi

Il ministro della Cultura Sangiuliano ha diffidato il programma di Radio 1 per le battute su di lui

Il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano ha diffidato il programma di Rai Radio 1 Un Giorno da Pecora, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. La ragione sarebbero le battute della trasmissione satirica, nelle quali i conduttori spesso sottintenderebbero la scarsa cultura del Ministro. Se la satira dovesse continuare, Sangiuliano ha minacciato una richiesta di risarcimento danni nei confronti del programma.

Le battute di Un Giorno da Pecora

La trasmissione Un Giorno da Pecora va in onda su Rai Radio 1 dal lunedì al venerdì, dalle 13:30 alle 15:00. Si tratta di un programma satirico, che prende di mira soprattutto la politica, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. La trasmissione, che andava in onda originariamente su Radio 2, si basa spesso su ospiti provenienti o dal parlamento o dal governo, che interagiscono con i conduttori in un ambiente molto meno formale a quello a cui sono abituati.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Fatto Quotidiano, il ministro Gennaro Sangiuliano avrebbe diffidato il programma dal fare altre battute sul suo conto. Il legale del ministro avrebbe consegnato la diffida alla Rai, di cui Sangiuliano è ancora tecnicamente giornalista, purché in aspettativa. Prima di diventare ministro della Cultura infatti, era stato direttore del TG2.

ANSA/ANGELO CARCONI | informagiovanirieti.it

Nella diffida sarebbero riportati i problemi che Sangiuliano avrebbe con quanto detto in trasmissione. Le battute si concentrerebbero sulla presunta carenza di preparazione culturale del ministro, che sarebbe spesso sottintesa dai due conduttori. Si parlerebbe di sistematica denigrazione personale e del ruolo istituzionale che Sangiuliano ricopre, dal quale verrebbe un “intento diffamatorio tanto più grave se si considerano il profilo e la personalità del dottor Sangiuliano” recita la diffida.

La lettera si conclude prima minacciando ulteriori azioni legali nei confronti della Rai e del programma, dalla quale potrebbero conseguire risarcimenti, e poi ricordando che il ministro è laureato in giurisprudenza, ha conseguito un dottorato di ricerca ed è professore a contratto in diversi atenei.

Gli studi di Sangiuliano

La predilezione di Un Giorno da Pecora per le battute sulla cultura di Sangiuliano potrebbe essere nata dalla cerimonia di consegna del premio strega 2023. Conduceva la serata proprio Geppi Cucciari, con cui il ministro della cultura ha avuto uno scambio di battute diventato celebre. Durante la conversazione Sangiuliano, che aveva fatto parte della giuria che aveva scelto il vincitore, fece intendere di non aver letto i libri in concorso, per poi correggersi subito dopo.

Da questo potrebbe derivare l’implicazione della scarsa cultura del ministro che le battute citate nella diffida farebbero. Come detto dalla lettera, Sangiuliano è laureato in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli, con un master in diritto privato presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha anche conseguito un dottorato in economia e diritto sempre all’ateneo partenopeo. Insegna alla Libera Università Maria Santissima Assunta e alla Sapienza, oltre che alla Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli. È direttore della scuola di Giornalismo di Salerno e docente di un Master in Giornalismo e Comunicazione dell’università telematica Pegaso.

Le opposizioni, in particolare il Movimento 5 Stelle, hanno immediatamente chiesto chiarimenti al ministro. Il capogruppo in commissione di Vigilanza Rai Dario Carotenuto ha dichiarato: “Stamattina aspettavamo una pubblica smentita dal ministro Sangiuliano che invece non è arrivata, immaginiamo dunque che corrisponda al vero il fatto che – come riportato dal Fatto Quotidiano – il ministro della Cultura abbia diffidato la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora dal prenderlo in giro. Sarebbe una mortificazione per l’acuta intelligenza del ministro, che evidentemente è privo di senso dell’umorismo e mal tollera la satira.”

Unsplash @AustinDistel | informagiovanirieti.it

Il ministro non ha ancora commentato la vicenda. Se la trasmissione continuasse a fare battute dopo aver ricevuto la diffida però, nulla gli impedirebbe, se questa fosse vera, di chiedere un risarcimento danni. Questo ammesso che un giudice trovi diffamatorie le affermazioni dei conduttori di Un Giorno da Pecora.

Matteo Runchi

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