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Caos nella scuola, col 5 in pagella ci sarà la bocciatura automatica: polemiche feroci

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Flavia Scirpoli

È stata introdotta una regola a scuola secondo cui gli allievi con 5 in pagella verranno bocciati automaticamente. Ecco in cosa consiste.

Le regole a scuola diventano sempre più ferree. Purtroppo si sente sempre più spesso di episodi di violenza da parte degli allievi ai danni dei professori che ricevono minacce, insulti e anche violenze fisiche vere e proprie.

Michele Cucuzza commenta la nuova riforma della scuola con le punizioni per chi aggredisce verbalmente o fisicamente il personale scolastico – informagiovanirieti.it

Così, con una nuova riforma del ministro Valditara, è stata introdotta la regola secondo cui, alle medie e alle superiori, chi ha un 5 in pagella verrà bocciato automaticamente. Ecco cosa sta succedendo.

La nuova regola della bocciatura automatica a scuola con il 5 in pagella

Con la riforma del ministro Valditara gli studenti di scuole medie e superiori che avranno 5 in condotta verranno automaticamente bocciati. 

La nuova riforma del ministro Valditara prevede che con il 5 in condotta si venga automaticamente bocciati – informagiovanirieti.it

Questa regola vuole evidentemente far fronte ai tanti episodi di violenza fisica e verbale di cui si “macchiano” tanti studenti nei confronti dei loro insegnanti. La riforma prevede anche multe salate per chi aggredisce il personale scolastico. Michele Cucuzza risponde ai lettori su NuovoTv, dicendo la sua su questa novità introdotta nelle scuole.

Il famoso giornalista è convinto che questa regola sia giusta perché i ragazzi a scuola sono sempre più indisciplinati, anche a causa della mancanza di educazione impartita dai genitori che non dicono mai no ai figli e non danno loro le giuste punizioni. Cucuzza dice: “In famiglia abbiamo smesso di educare i più piccoli al rispetto e ai corretti comportamenti, convinti come siamo che un “no”, un divieto o una punizione feriscano nel profondo i nostri figli adorati. 

I ragazzi non sono abituati dunque a sostenere una sconfitta o la frustrazione, così a scuola hanno dei comportamenti poco consoni se prendono un brutto voto. Il giornalista dice: “I ragazzi si prendono le libertà che credono, un brutto voto in un compito in classe è colpa del professore che non sa fare il suo mestiere. Ed ecco le rispostacce, le alzate di voce, le proteste tra i banchi con il sostegno dei compagni.

Dunque secondo il giornalista Michele Cucuzza è giusto e “Inevitabile il ritorno dei voti in condotta, la bocciatura con il 5, l’esame di riparazione con il 6. E pure certamente le multe per le aggressioni.” La nuova riforma, seppur non sarà condivisa da molti, sembra l’unica soluzione per cercare di arginare i comportamenti inadeguati che tanti studenti hanno nei confronti dell’autorità scolastica.

Flavia Scirpoli

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