Pensioni, previsto un bonus “animali domestici” per chi ha un Isee inferiore a 16mila euro

Buone notizie per gli amanti degli animali: è in arrivo un bonus per aiutare gli anziani a prendersi cura dei loro amici a quattro zampe

Chi è in età da pensione, spesso, soffre di solitudine.

Questo si deve al fatto che la vita degli anziani è più sedimentaria: non c’è più il lavoro a renderla frenetica e si passa parecchio tempo in casa da soli. Ecco perché gli anziani, spesso, decidono di accogliere in casa propria degli animali d’affezione per poter avere un po’ di compagnia.

I cani e i gatti sono dei compagni silenziosi, che possono fare molto bene a chi vive da solo, e influenzare positivamente l’umore, soprattutto delle persone più anziane.

Ma prendersi cura degli amici pelosi può essere molto costoso… basti pensare ai prezzi in aumento per il cibo o per le visite veterinarie, per non parlare di eventuali farmaci per animali che possono arrivare a costare più del doppio dei farmaci ad uso umano.

Insomma, avere un animale domestico può diventare insostenibile per una persona anziana, che vive solo della propria pensione.

Ma, a partire da quest’anno, è subentrata una nuova normativa, che permetterà ai pensionati di accudire i propri animali da compagnia senza arrivare con l’acqua alla gola a fine mese. Scopriamo di cosa si tratta.

Anziani e animali domestici: i benefici di avere degli amici pelosi in casa

uomo anziano seduto in cucina coccola gatto
Gli animali domestici aiutano a percepire meno la solitudine e a diminuire il rischio di depressione – Unsplash – informagiovanirieti.it

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che avere un animale domestico in casa può fare la differenza per la salute psicofisica degli individui più anziani.

Gli animali domestici, infatti, portano a una diminuzione dell’insorgenza di depressione e stress, oltre ad un aumento dei livelli di ossitocina, l’ormone che aiuta a preservare il buonumore e il senso di appagamento.

Insomma, la pet therapy non mente: avere un animale domestico in casa può tenere gli anziani allenati a livello emotivo e a livello di funzioni psicologiche, facendoli sentire meno soli e più amati.

Questi benefici sono talmente tanto evidenti, che alcune case di riposo hanno indetto delle collaborazioni con canili e gattili per poter sollevare l’umore dei propri pazienti, e i risultati sono stati più che favorevoli.

Nuovo bonus per gli animali d’affezione

Il nuovo bonus dedicato agli animali da compagnia, è previsto per gli anziani in età da pensione (quindi over 65) con un Isee inferiore ai 16.215 euro.

Il bonus consiste in un contributo pensato per rimborsare gli anziani delle eventuali spese relative all’accudimento degli amici a quattro zampe.

Il governo Meloni, attraverso la Legge di Bilancio 2024, ha deciso di stanziare 250 mila euro per il 2024 e di confermare l’importo del bonus, anche per il 2025 e il 2026.

Per quanto la cifra non sia così elevata, soprattutto se commisurata all’alto numero di pensionati del nostro Paese che detengono animali d’affezione, sembra comunque un passo nella giusta direzione per aiutare chi è in difficoltà a non dover rinunciare per forza al proprio amato amico peloso.

Si spera, inoltre, che questa iniziativa serva a diminuire il tasso di abbandono degli animali o ad evitare che finiscano in rifugi a causa dell’impossibilità dei padroni di prendersi cura di loro per problemi economici.

Quando verrà attivato il bonus?

Tutti i dettagli relativi alla possibilità di richiesta del bonus, verranno comunicati dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nel comunicato ufficiale verrà stabilita la modalità di richiesta e il limite massimo di spesa per animale. Si presuppone che la situazione verrà ben delineata entro 90 giorni, ovvero più o meno per Pasqua.

Quali sono i requisiti per poter usufruire del bonus?

coppia di anziani giocano con un cane
Gli animali domestici fanno bene alla salute mentale e fisica – Unsplash – informagiovanirieti.it

Per poter beneficiare del bonus, occorre essere in età da pensione (un’età superiore ai 65 anni) e avere un Isee che non superi i 16.215 euro. E, ovviamente, possedere un animale d’affezione dichiarato.

L’elenco degli animali d’affezione non comprenderà solo cane e gatto, perciò scopriremo nel comunicato ufficiale tutte le tipologie di animale coperte dal bonus (probabilmente rientreranno in lista cani, gatti, furetti e conigli).

Quali spese coprirà sicuramente il Bonus Animali Domestici?

Rientreranno per certo all’interno della copertura del bonus, le spese più onerose per i proprietari di animali, ovvero principalmente quelle legate all’ambito veterinario:

  • visite specialistiche.
  • interventi di chirurgia.
  • esami in laboratorio.
  • acquisto di farmaci prescritti.

In conclusione, non ci resta che attendere la fine di marzo per avere qualche informazione in più sul Bonus Animali Domestici. Ma, già possiamo dire che si tratta di una buona notizia sia per le persone, che per i nostri amici a quattro zampe, sempre disposti ad accompagnarci in qualsiasi fase della nostra vita.

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