Smartphone da buttare? Aspetta! Ecco cosa devi fare

Se hai uno smartphone che non usi più, perché rotto, danneggiato, obsoleto o perché semplicemente ne hai acquistato uno nuovo, non buttarlo! Può avere una seconda vita. Ecco come ti dovresti sempre comportare in questo caso

 

A chi non è mai capitato di ritrovarsi con uno smartphone inutilizzabile tra le mani e il pensiero di buttarlo via, salvo poi trattenersi dopo aver ricordato quanto sia costato inizialmente il suo acquisto?

Diciamocelo, i telefoni di nuova generazione sono dei dispositivi alquanto costosi, fattore che spesso spinge a preferire di lasciare uno smartphone rotto oppure obsoleto chiuso in un cassetto piuttosto che liberarsene.

Eppure, quando arriva il momento di disfarsi di uno smartphone che non si utilizza più, esistono molte alternative al semplice cestino o al buio oblio di un cassetto.

Oggi ti spieghiamo cosa dovresti fare per smaltire correttamente questo tipo di dispositivi elettronici e donare loro una seconda vita. A trarne vantaggio sarai anche tu.

Smartphone da buttare? Ecco cosa fare

Smettere di utilizzare uno smartphone vecchio o rotto non significa doverlo buttare nell’immondizia.

Esistono parecchie opzioni per non sprecare quel concentrato di tecnologia e materiali preziosi che siamo abituati a tenere tra le mani quotidianamente, facendo un favore sia all’ambiente che a noi stessi e agli altri.

Cellulare appoggiato su una tastiera per pc
Immagine | Unsplash @NicholasSantoianni – Informagiovanirieti.it

Un esempio? Quando non si usa più, uno smartphone può essere venduto a un sito specializzato o portato in un negozio di elettronica interessato al suo riacquisto oppure, ancora, smaltito nella maniera più corretta.

È infatti necessario ricordare come i telefoni cellulari richiedano uno smaltimento sicuro e preciso, così da non correre il rischio di trasformarsi in potenziali minacce per la salute di persone e ambiente.

Gettare uno smartphone in un sacco dell’immondizia, lo porterà a finire in una discarica, dove componenti interne, come la batteria, potrebbero poi rilasciare nel tempo veleni tossici e sostanze molto pericolose.

Per questo, è importante che tutti i cellulari che non si usano più e che si è deciso di buttare vengano portati in un centro di raccolta RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ndr) oppure in un’isola ecologica comunale attrezzata per lo smaltimento dei RAEE (è possibile consultare il sito www.cdcraee.it per trovare i centri di raccolta più vicini, ndr).

Tutti i dispositivi in questione potranno così essere inviati agli appositi impianti di trattamento, dove verranno scomposti, rendendo possibile anche il recupero dei minerali e delle componenti ancora riutilizzabili.

Una valida alternativa può essere anche quella di consegnare il vecchio smartphone a un negozio di elettronica, il quale è obbligato a ritirare i dispositivi da smaltire (importante è prima resettare lo smartphone, procedendo con la cancellazione dei propri dati, ndr).

Forse non tutti sanno che esiste poi un’ulteriore opzione, dalla quale si può ricavare anche qualche soldo.

Ci riferiamo ai servizi di ritiro online come Amazon ReCommerce, i quali permettono di rottamare i vecchi smartphone ricevendo in cambio del denaro.

Basta consultare le condizioni di acquisto, inviare il proprio smartphone al servizio scelto e ottenere il corrispettivo economico pattuito. Ovviamente, il valore in denaro è parametrato al dispositivo che si vuole smaltire.

Ma non è finita qui. Un’altra strada, più virtuosa, è quella di donare lo smartphone che non si utilizza più a una di quelle onlus che si occuperà dello smaltimento del dispositivo e userà i soldi ottenuti per promuovere campagne benefiche a favore dei più bisognosi.

Un modo utile ed efficace per fare della beneficenza, insomma.

Ulteriore alternativa è quella di vendere il cellulare a uno dei siti specializzati al suo ripristino, così che il dispositivo possa essere ricondizionato e poi rimesso sul mercato.

In questo modo si potrà ottenere un pagamento in denaro o in buoni e si darà una seconda vita allo smartphone che non si usa più.

Il mercato dei dispositivi elettronici ricondizionati è in continua crescita negli ultimi anni, in quanto permette a chi acquista di risparmiare denaro e a chi vende di guadagnarci qualcosa.

Inoltre, è un ottimo modo per riutilizzare tutte quelle materie e componenti che possono ancora essere usate, evitando di estrarre nuovi minerali quando non indispensabili e finendo quindi col danneggiare meno la natura.

Un’ultima opzione, nel caso in cui lo smartphone funzioni ancora o presenti solamente difetti marginali o superabili, è quello di destinarlo a un nuovo uso.

Esistono moltissime possibilità per rendere il proprio smartphone una sveglia, una telecamera di sicurezza, un telecomando o una cornice digitale, solo per fare degli esempi.

Ciò che serve è un minimo di conoscenza elettronica e tanta fantasia.

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