Pensione con Quota 97,6: i requisiti necessari

I lavori particolarmente usuranti pesanti possono dare diritto alla pensione anticipata con Quota 97,6 per lavoratori dipendenti e Quota 98,6 per lavoratori autonomi

Il 1° maggio 2024 è la scadenza fissata per fare richiesta di pensione con Quota 97,6 per chi matura i requisiti nel 2025: come ha ricordato l’Inps a febbraio, la Quota 97,6 è uno dei pochi modi rimasti per andare in pensione in Italia prima dei 67 anni, considerando che gli anticipi pensionistici nell’ultimo anno sono stati limitati.

Quota 97,6 è riservata a chi ha almeno 35 anni di contributi e fa lavori pesanti o notturni. L’altro requisito, quello dell’età, dipende dalla categoria di cui si fa parte: i dipendenti che svolgono mansioni usuranti, ad esempio, possono lasciare il lavoro a 61 anni e 7 mesi di età.

Cos’è Quota 97,6 e quali sono i requisiti per la pensione anticipata

Quota 97,6 è rivolta a specifiche categorie di lavoratori: gli addetti a mansioni usuranti (può trattarsi di lavori in galleria o in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature oppure in spazi ristretti); i lavoratori della linea catena; i conducenti di veicoli del trasporto pubblico con almeno nove posti e gli addetti a turni notturni.

Questo lavoro deve essere stato svolto per almeno metà della propria vita lavorativa, oppure per almeno sette anni degli ultimi dieci. Bisogna aver versato almeno 35 anni di contributi.

Quota 97,6: ecco i requisiti per andare in pensione prima dei 67 anni
Quota 97,6: ecco i requisiti per andare in pensione prima dei 67 anni | Pixabay @DobrilaVignjevic – Informagiovanirieti

 

L’altro requisito è quello dell’età, che varia a seconda del tipo di lavoro svolto: per i lavoratori dipendenti che svolgono mansioni usuranti servono 61 anni e 7 mesi di età.

Per gli autonomi che svolgono mansioni usuranti 62 anni e 7 mesi di età mentre, per i lavoratori notturni, il criterio di età dipende da quanto sono frequenti i turni di notte.

Vale come lavoro notturno quello in cui c’è un turno di tre ore tra mezzanotte e le cinque del mattino, se si svolge questo turno per tutto l’anno.

Se i turni sono più lunghi (sei ore tra mezzanotte e le cinque del mattino), basta svolgerli per un certo uno di giorni all’anno. Chi vuole chiedere Quota 97,6 per il lavoro notturno deve rispettare questi requisiti, oltre ai 35 anni di contributi:

  • per almeno 78 giorni all’anno di lavoro di notte, si applicano gli stessi criteri dei lavori usuranti.
  • per 72-77 giorni all’anno di lavoro di notte, servono 62 anni e 7 mesi di età (se dipendenti) o 63 anni e 7 mesi (se autonomi)
  • per 64-71 giorni all’anno di lavoro di notte servono almeno 63 anni e 7 mesi di età (se dipendenti) o 64 anni e 7 mesi (se autonomi)

La finestra per domanda di Quota 97,6 si chiude tra pochi giorni, il 1° maggio 2024. La domanda si può fare sul portale online dell’Inps, allegando anche il modulo AP45, che si può scaricare dallo stesso sito. Seguendo la procedura è necessario inviare anche i documenti che dimostrano che tutti i requisiti sono stati maturati, come le buste paga.

Chi manca questa scadenza non perde il diritto a fare la domanda, ma se ha i requisiti riceverà la pensione più tardi. Se la richiesta viene presentata entro un mese di ritardo, la decorrenza del trattamento pensionistico arriverà un mese dopo.

Con un ritardo tra uno e tre mesi nel fare domanda, la pensione arriverà due mesi dopo. Infine, se la domanda viene presentata con oltre tre mesi di ritardo (quindi da agosto in poi) l’assegno sarà erogato con tre mesi di ritardo.

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