Cos’è il tasso usuraio dei prestiti? Perché è importante conoscerlo?

Il tasso che hanno applicato al tuo mutuo o al tuo prestito ti sembra particolarmente alto? Vuoi sapere se per la legge si può considerare “usura”?

In Italia, il tasso usuraio è il limite massimo di interesse che un creditore può applicare a un prestito.

Se il tasso di interesse applicato è superiore a quello usurario, il prestito è considerato usurario e il creditore è punibile per legge. Approfondiamo questa importante tutela dei debitori.

Cos’è il tasso usuraio di un prestito?

Hai chiesto un prestito e l’importo da restituire ti sembra troppo alto? Potrebbe essere a causa di un tasso di interesse illegale e troppo elevato, chiamato ’tasso usurario’. Questa pratica scorretta impone al consumatore interessi eccessivi oltre i limiti di legge, e in quanto tale è vietata.

Esistono prestiti più costosi e più convenienti e ciò è determinato dai tassi d’interesse, ossia dal TAN e dal TAEG applicati al prestito, oltre alle altre spese accessorie. Tuttavia, se il rimborso è sproporzionato rispetto al capitale da ricevere, potresti essere in presenza di un tasso usurario, importante prima da riconoscere e poi da affrontare.

In parole semplici si è in presenza di un tasso usurario quando il prestito prevede una percentuale di interessi anomala e soprattutto sproporzionata rispetto alla soglia di legge. Ma qual è il limite oltre il quale si può parlare di usura?

Chi stabilisce il tasso usuraio?

Il tasso usuraio viene calcolato ogni trimestre dalla Banca d’Italia e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il calcolo viene effettuato sulla base del tasso effettivo globale medio (TEGM), che è un indicatore che tiene conto di tutti i costi connessi al prestito, compresi gli interessi, le commissioni e le spese accessorie.

Per calcolare il tasso usuraio, la Banca d’Italia aumenta il TEGM del 50% e aggiunge 4 punti percentuali. In questo modo, la differenza tra il tasso usuraio e il TEGM non può essere superiore a 8 punti percentuali.

Ad esempio, se il TEGM per i mutui ipotecari a tasso fisso nel primo trimestre del 2024 è del 4,61%, il tasso usuraio sarà del 9,7625%. Questo significa che un creditore non può applicare un tasso di interesse superiore al 9,7625% a un mutuo ipotecario a tasso fisso.

Come riconoscere un tasso d’interesse usurario da soli

Rilevare l’applicazione di un tasso usurario al prestito è semplice. Basta collegarsi al sito della Banca d’Italia, quindi alla sezione dedicata ai Tassi Effettivi Globali Medi e cliccare sul file più aggiornato delle Serie Storiche TEGM.

I file delle serie storiche TEGM contengono l’indicazione dei Tassi Effettivi Globali Medi relativi a prestiti personali o finalizzati, mutui e altri tipi di finanziamento. Una volta individuato il prodotto di riferimento, ipotizziamo un prestito – appartenente alla sezione ’Credito Personale’) – il tasso usurario risulta dall’aumento del TEGM di un quarto più un’ulteriore quota del 4%.

Le sanzioni per chi non rispetta il tasso usuraio

Se un creditore applica un tasso di interesse superiore a quello usurario, il prestito è considerato usurario e il creditore è punibile per legge. Le sanzioni previste sono:

  • Reclusione da 1 a 6 anni e multa da 3.109 a 15.549 euro;
  • Reclusione da 2 a 8 anni e multa da 12.690 a 51.645 euro se il reato è commesso da società.

Inoltre, il debitore può chiedere la restituzione degli interessi usurari pagati.

Come difendersi da un tasso d’interesse usurario?

Per tutelarti dai tassi d’interesse usurari puoi seguire alcuni consigli utili. Innanzitutto, se scegli di confrontare più offerte sul web, è importante rivolgersi sempre a portali di comparazione certificati per richiedere un prestito online senza incappare in brutte sorprese. Un buon sito di comparazione, infatti, offre partnership solamente con banche e società finanziarie accreditate e affidabili.

Inoltre, leggi attentamente il contratto di prestito, in particolare le condizioni relative al TAN e al TAEG applicato al finanziamento. Consulta l’importo totale dovuto e verifica se corrisponde alla somma della quota capitale maggiorata dei tassi d’interesse previsti dal contratto, più altre eventuali spese.

donna conta dollari americani
Unsplash @Alexander Grey | informagiovanirieti.it

E se hai dei sospetti…

Se hai il sospetto che al prestito venga applicato un tasso usurario, consulta il tasso soglia previsto dalla Banca d’Italia oppure rivolgiti a un consulente esperto. Per segnalare eventuali tassi oltre la soglia di usura, puoi presentare un reclamo alla banca o alla società finanziaria. In ultima istanza, puoi fare ricorso all’Arbitro bancario finanziario (Abf).

Quali tipi di prestiti esistono in Italia?

In Italia, esistono diversi tipi di prestiti offerti da istituti finanziari, banche e società di credito. Alcuni dei prestiti più comuni includono:

  • Prestiti personali: Sono prestiti non finalizzati, il cui importo può essere utilizzato per qualsiasi scopo. Solitamente, non è richiesto un motivo specifico per ottenere questo tipo di prestito.
  • Cessione del quinto dello stipendio: Questo prestito prevede il rimborso delle rate tramite trattenuta diretta sulla busta paga del richiedente, con una quota massima pari al quinto dello stipendio netto.
  • Mutui: Sono prestiti a lungo termine utilizzati per l’acquisto di immobili. Il mutuatario restituisce l’importo del mutuo in rate mensili per un periodo di tempo concordato.
  • Credito al consumo: Simile al prestito personale, ma spesso legato all’acquisto di beni di consumo come elettrodomestici, arredamento o elettronica.
  • Finanziamenti auto: Specifici prestiti per l’acquisto di veicoli, offerti spesso direttamente dalle concessionarie o dalle case automobilistiche.
  • Prestiti per studi: Pensati per coprire i costi legati all’istruzione, come tasse universitarie, libri e alloggio per studenti.
  • Prestiti alle imprese: Rivolti alle aziende per finanziare investimenti, ampliamenti o altre esigenze aziendali.
  • Finanziamenti per l’energia rinnovabile: Alcune istituzioni offrono prestiti specifici per progetti legati all’energia verde o alle rinnovabili.

È importante notare che i dettagli e i requisiti dei prestiti possono variare notevolmente tra gli istituti finanziari e le società di credito. Prima di impegnarsi in un prestito, è consigliabile confrontare le offerte disponibili e valutare attentamente i tassi di interesse, le commissioni e le condizioni di rimborso.

A quali tipi di prestiti si applica il tasso d’usura?

È importante sapere che il tasso usuraio si applica a tutti i tipi di prestiti, compresi i mutui, i prestiti personali, i prestiti finalizzati e i prestiti tra privati.

Ecco infine alcuni consigli ancora più pratici per evitare di contrarre un prestito usurario:

  • Informarsi sui tassi di interesse praticati dalle diverse banche e finanziarie;
  • Leggere attentamente le condizioni del contratto di prestito prima di firmarlo;
  • Non accettare prestiti da persone o aziende che non sono autorizzate a concedere prestiti.

Se si ritiene che un prestito sia usurario, è possibile rivolgersi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) o alla Banca d’Italia.

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